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Dietro le quinte

Il Percorso Pliniano Imperiale del 2023: da Como a Napoli sulle orme di Plinio il Vecchio

Il Premio Profilo Pliniano non nasce da zero. Dietro c'è una storia che inizia nel 2023 con un evento dedicato al bimillenario di Plinio il Vecchio e un chirurgo oncologo che ha deciso di non lasciarla finire lì.

Da Como a Napoli in Fiat 500: la storia che ha dato vita al Premio Profilo Pliniano

Ottobre 2023: un viaggio che attraversa duemila anni

Immaginate una carovana di Fiat 500 storiche che lascia Como e si dirige verso sud. Meta: Napoli e Roma, seguendo, in modo simbolico, la rotta che Plinio il Vecchio percorse nella sua vita, da ragazzo formatosi nella Roma imperiale ad ammiraglio di stanza a Capo Miseno.

Non è la trama di un film. È quello che accade nell'ottobre del 2023, quando il Prof. Vittorio Mottola, con Erone Onlus e un camper come quartier generale mobile, dà vita al Percorso Pliniano Imperiale, un itinerario culturale in tre tappe pensato per celebrare il bimillenario della nascita di Plinio il Vecchio.

Tre città, un unico filo

Le tappe sono Como, Napoli e Roma: le tre città che più di tutte portano l'impronta della vita di Plinio. Sono i luoghi dove ha studiato, comandato, esplorato. Dove ha lasciato tracce, nel sapere, nelle istituzioni, nella memoria collettiva.

Il 23 ottobre la carovana parte da Como, nel Salone di Villa Gallia. Il 25 ottobre raggiunge Napoli. Il 26 ottobre arriva a Roma.

In ciascuna tappa viene consegnato il Profilo Pliniano: la targa con il profilo di Plinio il Vecchio ideata dall'architetto Paolo Albano, volutamente privo di tratti definitivi, aperto all'interpretazione di chi lo riceve e di chi lo guarda.

I destinatari non sono individui famosi, ma istituzioni e luoghi: enti pubblici, organismi che, direttamente o indirettamente, portano nella propria storia una traccia del lascito pliniano. A Napoli, la cerimonia si svolge all'Osservatorio Vesuviano di Ercolano: luogo carico di significato, affacciato sullo stesso paesaggio che Plinio osservò prima di salpare. Il Profilo Pliniano viene consegnato ai vertici della Protezione Civile nazionale e regionale, tra cui il Capo del Dipartimento Fabrizio Curcio, da due componenti di Erone in costume da centurione romano.

Un gesto teatrale, certo. Ma coerente con lo spirito dell'evento: restituire concretezza e presenza a una storia di duemila anni fa.

Un evento straordinario, nel senso letterale

Il Percorso Pliniano Imperiale è pensato come evento unico, legato a una ricorrenza irripetibile. Una celebrazione, non una struttura permanente. Nasce, compie il suo percorso e si conclude.

Eppure qualcosa, in quell'ottobre del 2023, non si conclude affatto.

Alberto Vannelli, chirurgo oncologo e presidente di Erone Onlus, è tra i protagonisti di quell'esperienza. E mentre la carovana rientra e le cerimonie si chiudono, dentro di lui rimane una domanda che non trova risposta soddisfacente nella sola celebrazione bimillenaria: perché il gesto di Plinio, mettere competenza e autorità al servizio degli altri, dovrebbe essere onorato solo una volta ogni duemila anni?

Il seme di un'idea annuale

Da quella domanda nasce, nei mesi successivi, il progetto del Profilo Pliniano: un riconoscimento annuale, con la stessa targa di Paolo Albano ma con un destinatario diverso, non più un'istituzione storica, ma una persona viva, in carne e ossa, che oggi sceglie di fare quello che fece Plinio.

La prima edizione si tiene il 17 maggio 2025 a Como. Tre le persone premiate: Nicola Gratteri, Fabrizio Pregliasco, Filippo La Mantia.

Il viaggio del 2023 si è fermato. L'idea che ha portato con sé, no.

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