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Pensiero Pliniano

Plinio e il senso del volontariato oggi

"Essere dio, per un mortale, è aiutare un mortale." Duemila anni fa Plinio il Vecchio scrisse la frase più umana della storia latina. Cosa ci dice ancora oggi?

Deus est mortali iuvare mortalem

Essere dio è aiutare un mortale

C'è una frase nella Naturalis Historia di Plinio il Vecchio che non ha bisogno di commenti. Eppure ne merita uno, perché ogni epoca la legge in modo diverso.

Deus est mortali iuvare mortalem, et haec ad aeternam gloriam via.

Essere dio, per un mortale, è aiutare un mortale. Ed è questa la via verso la gloria eterna. Plinio non stava parlando di religione. Stava parlando di noi.

Una frase scritta nel momento sbagliato

Plinio scrisse queste parole in un'opera dedicata alla natura, non alla filosofia morale. Eppure capitano lì, quasi di passaggio, come se fossero ovvie. Come se non ci fosse niente di più naturale, per un essere umano, che aiutare un altro essere umano.

Pochi anni dopo averle scritte, Plinio morì cercando di mettere in pratica esattamente quello che aveva detto. Durante l'eruzione del Vesuvio del 79 d.C., salpò verso le coste devastate per portare soccorso. Non tornò.

Una coerenza rara. Quasi disturbante.

L'Italia che aiuta, in silenzio

Duemila anni dopo, quella stessa frase continua a trovare risposta concreta ogni giorno. Secondo i dati ISTAT, nel 2023 circa 4,7 milioni di italiani hanno svolto attività di volontariato: chi in associazioni strutturate, chi con aiuti diretti a vicini, anziani, sconosciuti in difficoltà.

Quasi nessuno di loro lo fa per la gloria eterna. La maggior parte lo fa per qualcosa di più semplice e più difficile da spiegare: perché non riusciva a non farlo.

Ed è esattamente di questo che parlava Plinio. Non di eroismo. Di scelta. Di quella soglia invisibile che separa chi si gira dall'altra parte da chi si ferma, chiede, tende una mano.

Cosa cambia, cosa resta

Il mondo di Plinio era fatto di schiavi e senatori, di flotte militari e vulcani senza nome. Il nostro è fatto di algoritmi, solitudine urbana e crisi climatica. Eppure il bisogno fondamentale non è cambiato: quello di qualcuno che ti veda, che si accorga, che faccia qualcosa.

La forma cambia, oggi si aiuta anche con una donazione online, con un messaggio al momento giusto, con un'ora di compagnia a chi non ne ha. Ma la sostanza è quella: un mortale che sceglie di aiutare un altro mortale.

Plinio la chiamava gloria eterna. Noi potremmo chiamarla umanità. O semplicemente: fare la cosa giusta.

Il Premio Profilo Pliniano nasce per riconoscere chi fa esattamente questo, e lo fa con costanza, con competenza, con tutto ciò che è.

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